giovedì, aprile 21, 2011

Sabrina Di Marco: Sig.ra "Pallino"

Ho conosciuto Sabrina nel lontano 2000 insegnando inglese nella ditta dove lavorava (assieme a Caterina), anche lei nel corso avanzato di inglese. Quando raccontai che cercavo attrici per la mia "avventura da regista" lei si e' candidata subito dicendomi che aveva recitato ma il suo sogno era di recitare in teatro. Lei mi ha poi presentato Matteo, facendomi anche da valida spalla nelle mie TANTE insicurezze da regista e persona timida che aveva deciso di "provare questa strada".

Sabrina Di Marco interpreta la Sig.ra Rossi, ma e' entrata talmente nel suo personaggio da subito che l'ho soprannominata "Pallino" perche' vive il dramma della morte del suo cane che si chiama, per l'appunto, Pallino.

Ecco le sue risposte:

Perche' hai deciso di recitare?
Ho sempre avuto la passione per la recitazione e il teatro, sia come spettatrice che attrice, conosco Mariachiara ormai da diversi anni e quando mi ha proposto di fare parte del suo cast per me è stata un'opportunità fantastica.

Come vedi il tuo personaggio?
Il mio personaggio è tragicomico, io piango e tutti ridono... è un quello che mi è sempre successo con una mia amica, lei piangeva per le sue pene d'amore ed io ridevo... alla fine anche lei smetteva di piangere e iniziava a ridere con me..

Infine, come vedi te stesso nei panni del tuo personaggio:
Mi diverto tantissimo, io in genere sono sempre positiva e non mi scoraggio mai.. Per entrare nei panni del personaggio devo stare in silenzio e raccogliere tutti i miei pensieri, pensare al peggio e solo dopo alcuni minuti mi sento abbastanza triste e pronta per salire sul palco!

martedì, aprile 19, 2011

5a Replica: 15 maggio per l'Associazione Contro il Melanoma (ACM)

Domenica 15 maggio, andremo in scena, sempre al Teatro Ariberto, via Daniele Crespi (dietro Viale Papiniano), Milano per un branco del Istituto Europeo di Oncologia: l'ACM

I fondi raccolti verranno devoluti a IMI, Intergruppo Melanoma Italiano, associazione scientifica no profit che si occupa di promuovere progetti di ricerca di base, studi rivolti all’individuazione di nuove prospettive terapeutiche per la diagnosi precoce ed il trattamento del melanoma, insieme alla divulgazione dell’importanza della prevenzione che, ad oggi, rappresenta la principale arma per combattere questa patologia.

mercoledì, aprile 13, 2011

Mario Traverso: Ferdinando Quagliolo

Dalle risposte di Mario scoprirete come ci siamo conosciuti. Vi dico solo che quando ha recitato la poesia mi e' venuta in mente mia nonna (napoletana) che mi avrebbe detto: "Questa e' una persona per bene." E la mia pancia, invece, ha detto: "Lui e' Ferdinando Quagliolo".
Per me, da regista, Mario e' stata una scoperta fortunata. Certo, sapendo che faceva l'avvocato ho pensato che recitare poteva venirgli naturale, ma posso ora dire che "ce l'ha nel sangue".

Ecco cosa ha scritto Mario Traverso (alias Ferdinando Quagliolo, il proprietario del Banco del Lotto)
Perche' hai deciso di recitare?
Perché a volte il destino gioca dei bellissimi “scherzi” o meglio procura delle fantastiche combinazioni. Non avevo mai recitato in teatro. Una sera a cena ho conosciuto la regista di Non ti pago, Maria Chiara Russo, ho recitato per caso una poesia di Totò in napoletano e lei mi ha proposto la parte di Ferdinando Quagliolo. Non potevo non accettare: quando avevo 12 anni aspettavo la sera per poter vedere le commedie di Eduardo in televisione! A cena costringo i miei amici ad ascoltare le poesie di Totò e di Eduardo recitate da me. E’ stato come tirar fuori qualche cosa che covava da sempre.
Come vedi il tuo personaggio?
E’ un personaggio napoletano antico, un genitore napoletano che vede sua figlia allontanarsi da sé, la sua posizione di proprietario di banco lotto che finirà ad un giovane (che sposerà sua figlia) del quale lui deve avere il controllo, deve sapere tutto, si deve poter fidare. Il tutto nell’atmosfera tutta napoletana dei sogni, dei numeri al lotto, delle tradizioni più strane, in un certo senso magiche. Un personaggio burbero, prepotente, un po’ ridicolo nel suo conservatorismo esasperato, ma troppo simpatico nei suoi dialoghi con gli altri personaggi.
Come vedi te stesso nei panni del tuo personaggio
La mia persona non ha nessun rapporto col personaggio, siamo diversissimi. Tranne che per un aspetto: un po’ di severità/serietà nel vivere i rapporti umani. Lealtà e onestà vissute con molta determinazione. Ma questa è una caratteristica di tutto il teatro di Eduardo, dove i valori universali sono molto forti: lealtà, onestà, rispetto, tradizione. Senza però dimenticare innovazione e anticonformismo. Eduardo è stato uno dei più grandi anticonformisti del secolo, fantastico nel difendere i deboli contro i prepotenti e nel lottare contro le bassezze dell’animo umano, considerandone bonariamente le debolezze.

Ma la grandezza della mia prima esperienza teatrale è stata un’altra: recitare è come vivere una dimensione diversa da quella razionale, senza staccarsi completamente dal proprio corpo.

Sei Mario e Ferdinando allo stesso tempo. Sei un corpo dentro un altro. Sei te stesso e un altro. E’ quasi meglio che vincere una causa importante.

lunedì, aprile 11, 2011

4a Replica: 12 maggio per Sovrano Ordine di Malta (SMOM)

Giovedi' 12 maggio, andremo in scena, sempre al Teatro Ariberto, via Daniele Crespi (dietro Viale Papiniano), Milano per una organizzazione di volontariato dove io iniziai che avevo... 21 anni.
La cosa bellissima per me e' che credo che quella sera ci saranno amici che non vedo da anni, ed altri "storici" che vedo un po' piu' spesso.

Lo SMOM fa molte opere di beneficienza e noi, la sera del 12 andiamo in scena
in occasione della raccolta fondi per il XXVIII Campo Internazionale dell’Ordine di Malta per giovani disabili. Si tratta di disabili ed accompagnatori che vengono da tutte le parti del mondo, alcuni (pochi per il costo del volo) persino da USA. Molti, dai paesi dell'Est.
Mi sembra che mi avevano detto che quest’anno saranno ospitati in Italia circa 500 fra disabili e non, a Lignano Sabbiadoro (sull'Adriatico) ed il tutto viene organizzato in Italia da Chiara Ejbich, Marco Boetti e altri.

Amiche che vanno a Lourdes all'inizio di Maggio (non vado piu' da un po' di anni) mi hanno promesso che saranno attive nei loro tempi liberi a passare parola.

Vedremo ed in ogni caso: grazie.


giovedì, aprile 07, 2011

Matteo Guareschi: Radio E Media man

Matteo l'ho conosciuto tramite la sua fidanzata (bella storia d'amore quella vi assicuro. Trovarne di uomini come Matteo nel mondo sentimentale... io che sono sempre stata una frana in quel settore!)

In questi anni (dal 2008 che ho inizato come regista) devo svariati "Thank yous" a Matteo.
Grazie a lui, per Giorno di Saldi (e anche per questa nuova se volevamo) potevamo accedere a prendere in prestito l'intera scenografia dal Teatro alla Scala, ma ho deciso di semplificare e minimizzare su questa perche' siamo un gruppo "itinerante", recitiamo persino in prigione!

Poi gli devo un grazie per tutti i filmati che ha fatto negli anni di noi(il suo ruolo di MediaMan); dai trailers su Youtube per Giorno di Saldi a Non ti Pago e i DVD di ogni nostra recita da allora (siamo a una decina), e in questo campo l'ho soprannominato Mitico Matteo.

Ecco le risposte di Matteo Guareschi (alias Radio Man) alle mie domande:
Perche' hai deciso di recitare?
"Ho deciso di iniziare un po' per divertirmi e un po' per lo spirito di avventura che anima sempre le nuove imprese! Come tale anche Non Ti PAgo e Nè Arte Nè Parte fanno parte di questa.
Come vedi il tuo personaggio?
Il mio è un piccolo cameo: The Radio Man all inizio di tutto
Come vedi te stesso nei panni del tuo personaggio?
La vera parte è sopratutto nel back stage dove svolgo le riprese di tutte le nostre performance dal vivo.
Andiamo avanti cosi' per poter donare a chi nè ha bisogno davvero un aiuto con il nostro sorriso e il vostro !

Thank you Matteo da tutti noi di Ne' Arte Ne' Parte.

mercoledì, aprile 06, 2011

Dietro le quinte: momenti d'oro

Al Teatro Ariberto (via daniele crespi 9, dietro Viale Papiniano) sono io che ho il compito di aprire e chiudere il sipario. Non so perche', ma anche in Giorno di Saldi, ai diversi teatri, l'unico ruolo libero per me era quello di aprire e chiudere le tende del sipario (e che attenzione ci vuole! Lo so, sembra strano, ma sono cosi' tesa che anche solo chiudere il sipario al momento giusto mi mette in agitazione... ecco perche' non recito in italiano, chissa' quanti strafalcioni linguistici farei!)E cosi', ho fatto delle foto anche io, quello che chiamo "Istanti d'oro". Non sono un gran che, ma gli attori non sapevano che facevo le foto, specie dietro le quinte a quelli non in scena, perche' c'era uno strappo nella tela nera che separava me da loro...

martedì, aprile 05, 2011

Caterina Ricciardi: Margherita

Ho conosciuto Caterina almeno 10 anni fa quando insegnavo inglese in una ditta, e lei era una delle studentesse di livello avanzato. All'inizio era timida, insicura; poi, con il passare dei mesi (e anni) l'ho conosciuta bene. Una bella amica da avere, solare e grande animatrice.

Quando un'amica comune me l'ha proposta per Giorno di Saldi (seconda edizione 2009-2010 ) non ho avuto dubbi. Sapevo che avrebbe dovuto fare il doppio dello sforzo per uscire dalla sua corazza (vi assicuro che era bella spessa E dura) ... ma ora la corazza non c'e' piu'.

Ecco come Caterina, alias Margherita- la donna di servizio a casa dei Quagliolo, ha risposto di getto (io direi "di pancia"):

Perche' hai deciso di recitare?

Sono stata “catapultata” in questa fantastica esperienza da una mia amica (non la ringrazierò mai abbastanza!), che mi propose di recitare per la prima volta in Giorno di Saldi. Ero scettica, non avevo mai recitato prima, ne tantomeno frequentato corsi o laboratori teatrali. Il solo pensiero di parlare in pubblico mi terrorizzava, ma allo stesso tempo volevo affrontare la mia paura, guardandola dritta dritta negli occhi.


b) Come vedi il tuo personaggio? Mi piace da morire! E’ esilarante, è la donna "voglio ma non posso"..le piace essere corteggiata da Aiatello, anche se accanto vorrebbe un altro uomo.


c) Infine, come vedi te stesso nei panni del tuo personaggio: quando sono in scena divento Margherita. Margherita è una parte di Caterina, e Caterina è una parte di Margherita! Quella parte un po’ sfacciata, appariscente, che a volte sul palcoscenico della vita bisogna tenere a bada.

lunedì, aprile 04, 2011

Giusy Minicucci: Sig.ra Carmela

Giusy non aveva mai recitato, mi e' stata presentata da una amica e, poco dopo, l'ho rivista ad una cena e cosi' le ho detto:
"Tutte le parti sono prese, ma se vuoi venire e recitare quando uno degli attori e' assente... Le probabilita' sono medie perche' ho 12 attori e non sempre ce la fanno ad essere tutti la sera del Lunedi' "
Cosi' e' iniziata l'avventura di Giusy come "understudy". Per me, l'unica parte che avrebbe potuto recitare era la Sig.ra Carmela perche' la piu' semplice (anche se per lei all'inizio sembrava impossibile... ed invece...).
Neanche a farlo apposta l'attrice che doveva fare la parte si e' tirata indietro perche' la parte era, in effetti, breve e per una principiante (mentre lei non lo era).

Ecco come Giusy (alias Sig.ra Carmela) ha risposto alle 3 domande:

a)
Recitare è stata sempre una mia passione da quando ero piccola, il mio sogno era fare l’attrice di teatro ma i miei genitori mi hanno scoraggiato e cosi’ ho fatto tutt’altro. Dopo tanti anni mi è sempre rimasto il desiderio e Maria Chiara coraggiosamente mi ha dato questa opportunita’. Ho cosi’ avuto conferma che per me è una grande passione e mi diverto tantissimo.

b)Io sono napoletana e il personaggio me lo sento mio, mi riporta alla mia cultura e infanzia. Mi diverte fare la napoletana perche’ mi ci sento!!!!!

c) Il mio personaggio lo vedo come la vicina impicciona pettegola e un po’ piaciona napoletana come nel DVD di de Filippo facendolo a modo mio.

domenica, aprile 03, 2011

Valentina Fulceri: Zia Erminia Bertolini

Avevo scritto che avrei presentato gli attori in ordine di appartizione sul palcoscenico, MA, invece, ho deciso, con queste domande di presentarveli mano mano che rispondono alle mie 3 domande.
La prima, e sempre super efficiente, e' stata Valentina.
Ho conosciuto Valentina "in azione" nel lontano 2007; quando recitava. Un paio degli attori di quella compagnia hanno poi voluto far parte della mia Ne' Arte Ne' Parte per la mia prima commedia: Giorno di Saldi. Ma c'erano 2 problemi: io non avevo mai fatto la regista e meta' degli attori non avevano mai recitato in teatro. Scoprii che avevo un disperato bisogno di un aiuto regista = Valentina.
Valentina ha 2 grandi doti: una risata contagiosa e l'arte di portare la calma nel gruppo dando anche consigli validi a me sulla gestione del tutto.
In Non Ti Pago volevo farla tornare a recitare, ed ecco che la Zia di Mario Bertolini, Zia Erminia, era la parte che secondo me le stava a "fagiolo". Vederla in azione per credere.

Ecco le risposte di Valentina (alias Zia Erminia):
A) Ho iniziato a recitare nel 1998 grazie ai corsi dedicati al tempo libero che si tenevano presso il lido di Milano.

Ciò mi è servito molto come persona, mi sono sempre divertita molto trovando inoltre molti amici.

Il teatro mi serve molto anche oggi con il lavoro che faccio, per sdrammatizzare a volte situazioni un po’ difficili.

B) Credo che Zia Erminia tutto sommato sia una donna molto buffa una “caratterista” che riesco a fare bene perché anche se non sembra riesco a ridere di me a volte, comunque ti dico che questo personaggio mi sta aiutando molto e recitare fa bene all’anima e allo spirito!

C) Zia Erminia in questo momento è il mio scafandro ogni volta che mi vogliono buttare giù, mi viene in mente che la mia vita è fatta di teatro e sport, cose per me fondamentali andando avanti cercando di arrivare alla meta

Quando recito sono felice!

Domande fatte al chitarrista

Per Non Ti Pago, il nostro gruppo ha anche avuto la fortuna di trovare un chitarrista: Alessandro Silvagna.
Le domande che gli ho posto per il suo "post" sul blog sono un po' diverse... eccole:

a) Perche' hai deciso di suonare e da quanto lo fai?

b) Cosa suoni e quale strumento preferisci?

c) In Non Ti Pago la regista ti fa suonare molto brevemente un po' di barre di musica napoletana. Ma se la scelta fosse tua, con una serata a disposizione, che musica faresti ascoltare al resto del nostro gruppo teatrale Ne' Arte Ne' Parte?

Domande fatte agli attori

Sono passate piu' di 6 settimane da quando volevo iniziare a parlare dei miei attori in Non Ti Pago. La vita scorre troppo veloce, e a me piace dormire anche 10 ore a sera...

Queste sono le domande che porro' agli attori e vediamo cosa rispondono... SE rispondono e ... aggiungo le mie da regista.

a) Perche' hai deciso di recitare? All'inizio, io non avevo scelta, ero a scuola. Poi mi e' piaciuto ed ho continuato per sei anni, fino alla Maturita'.

b) Come vedi il tuo personaggio? Io ho tentato di "cucirli" addosso a voi Persone come vi conosco e/o pensavo vi riusciva piu' facile recitare la parte.

c) Infine, come vedi te stesso nei panni del tuo personaggio: pensi che in qualche modo tu sovrapponi la tua persona a quella descritta sulla carta o che hai visto (se lo hai visto) sul DVD di Non Ti Pago originale (1942) con Edoardo de Filippo? All'inizio di questa nuova nostra avventura teatrale, vi ho chiesto di vederlo al massimo una volta per capire la storia. Anche io l'ho visto una volta, ma perche' non volevo farmi influenzare dalla regia di De Filippo... volevo farlo "My Way" (come diceva Frank Sinatra), e sembra funzioni...
Le domande le ho anche fatte al nostro chitarrista e fotografo, ma sono diverse... vedrete.